Dettagli sulla ricerca

Contetto e metodica

Lo Swiss Smart City Survey (SSCS) è un sondaggio periodico che mira a far luce sullo stato dello sviluppo e delle tendenze, nonché sulle esigenze delle città e dei comuni in Svizzera nella loro trasformazione in Smart Sustainable Cities & Communities e nell’implementazione di soluzioni Smart City. L’indagine è stata concepita in modo da poter essere ripetuta regolarmente (pianificata ogni due anni). Ripetendo periodicamente l’indagine, dovrebbe essere possibile seguire gli sviluppi e le tendenze nel settore delle Smart City per un periodo di tempo più lungo e registrare i cambiamenti. Il sondaggio è stato standardizzato e contiene domande aperte e chiuse. Il sondaggio viene condotto online, in modo da garantire la massima comparabilità intertemporale possibile.
Solo le città e comuni che hanno compilato almeno la metà del questionario sono stati inclusi nelle analisi. Sul totale di 171 città/comuni intervistati, 84 (49%) hanno partecipato alla prima indagine nel 2020.

Definizione dei gruppi di confronto

Come base, sono state utilizzate le categorizzazioni delle città secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), abbinate alle informazioni fornite dai comuni che hanno compilato il questionario. Un gruppo di confronto deve includere almeno n=4 città/comuni che hanno compilato il questionario in modo completo, al fine di preservare l’anonimato delle città/comuni. Se ce ne sono di meno, questo gruppo di confronto è stato abbinato al gruppo di confronto della categoria di dimensioni successiva.

Smart City Index

Per rappresentare meglio i diversi aspetti di una Smart City e gli sviluppi nel tempo, è stato sviluppato un indice di Smart City che è stato appositamente adattato alla Svizzera. Sulla base della ruota Smart City Wheel e dell’architettura dello Smart City Hub Svizzera, sono state definite otto dimensioni di una Smart City. L’indice è integrato da una nona dimensione, che tiene conto degli elementi organizzativi e strutturali all’interno dell’amministrazione comunale. In totale, l’indice è costituito dalle seguenti nove dimensioni:

  • Smart Mobility: creare mobilità e logistica sostenibili, promuovere mezzi di trasporto efficienti, intermodalità e concetti di condivisione.
  • Smart Environment: sviluppo rispettoso delle risorse e dell’ambiente dell’ambiente urbano (edifici, spazi pubblici, sistemi di infrastrutture), promozione delle energie rinnovabili e utilizzo di potenziali di sinergia.
  • Smart Economy: creazione di un sistema economico innovativo, a risparmio di risorse e aperto, che si basa sul legame, sulla cooperazione, sulla gestione del riciclaggio e su modelli di lavoro flessibili.
  • Smart People: Utilizzo e promozione delle risorse degli abitanti e garanzia di “apprendimento permanente”, partecipazione, integrazione sociale e apertura alla creatività.
  • Smart Governance: controllo intelligente, orientato alle esigenze e trasparente dei processi amministrativi urbani e delle infrastrutture, nonché dell’interazione tra i residenti e l’amministrazione.
  • Smart Living: garantire una vita senza ostacoli, comunitaria, sicura e sana, basata sulle pari opportunità.
  • Smart Data: raccolta, elaborazione e utilizzo dei dati in tempo reale (Internet delle cose, intelligenza artificiale, realtà virtuale, ecc.
  • Smart Infrastructure: creazione e manutenzione di una moderna infrastruttura informatica e di servizi e reti urbane (fornitura e smaltimento, sanità, istruzione, organizzazioni di emergenza, misure strutturali nel settore dei trasporti e del traffico, ecc.)
  • Enabler: ancoraggio formale della Smart City nell’organizzazione amministrativa, obiettivi strategici corrispondenti, mandati politici o budget designati, che fungono da motore per lo sviluppo di una Smart City.

Ognuna delle nove dimensioni è composta da quattro o nove indicatori individuali, che sono stati sviluppati dal consorzio del progetto e con tutti i partner. Oltre ai progetti e alle strutture già esistenti di una Smart City, sono state prese in considerazione anche le attività pianificate, ma con un peso minore.
Per calcolare le dimensioni, gli indicatori sono stati ponderati in base alla loro importanza. La ponderazione è stata effettuata da un panel di sette esperti* che si occupano intensamente del tema Smart City. Nella selezione degli esperti si è cercato di garantire che fossero il più possibile indipendenti, ovvero che non lavorassero per una città o per un’azienda che offre soluzioni Smart City. Gli esperti provengono dalla scienza, dalle associazioni e dalla pubblica amministrazione (escluse le città). Per evitare una ponderazione troppo unilaterale degli indicatori, il gruppo di esperti comprendeva sia persone con un background più tecnico sia persone provenienti dalle scienze sociali. Con una procedura Delphi trifase, tutti gli indicatori sono stati ponderati per la rispettiva dimensione. È possibile raggiungere un massimo di 100 punti per dimensione.

Classificazione in fase di sviluppo

Le città/comuni sono classificate per le singole fasi di sviluppo (fase di progetto, fase di istituzionalizzazione, fase di consolidazione) secondo i criteri definiti nella Smart City Guide. Le attività centrali da intraprendere nelle rispettive fasi sono scelte come benchmark per l’assegnazione. Nei progetti pilota e nelle fase di istituzionalizzazione si tiene conto della diversità delle varianti veicolate nelle linee guida, in modo che per alcune attività siano considerate sufficienti anche le alternative (ad esempio, non tutte le città devono sviluppare una strategia di SC, anche gli obiettivi di SC possono essere sufficienti e sono considerati equivalenti in questa classificazione).

I criteri per l’assegnazione ad una fase sono molto rigidi: per la fase di avvio devono essere soddisfatti tutti i criteri, per la fase di istituzionalizzazione devono esser parzialmente soddisfatti e per la fase progetti pilota è sufficiente lavorare attivamente sul tema della Smart City. Nelle fasi iniziali la transizione è più graduale e dolce, ma le esigenze aumentano per le Smart City avanzate.